Beato Federico Albert: Lanzo celebra i 150 anni dalla nascita al cielo
Dal concerto del 19 settembre al canto che ha unito tutta l’assemblea il 10 ottobre, Lanzo Torinese ha ricordato i 150 anni dalla nascita al cielo del Beato Federico Albert, nostro fondatore e parroco della città, morto il 30 settembre 1876.
Noi Suore Albertine abbiamo preparato le celebrazioni insieme alla Parrocchia e all’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Fabrizio Vottero Bernardina. La risposta dei lanzesi, ai quali si sono aggiunte molte persone dei paesi vicini, ha accompagnato ogni appuntamento. Per chi vive qui, il nome di Federico Albert appartiene anche alla propria storia, ai ricordi della scuola e alla vita della parrocchia.
Il concerto di apertura e la serata «Federico Albert ci parla ancora»
La sera del 19 settembre, nella chiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli, il Coro Eufonè, diretto da Alessandro Ruo-Rui e accompagnato all’organo da Gianfranco Luca, ha aperto le celebrazioni e il programma Organalia. Il pubblico, più numeroso del previsto, ha seguito con passione il concerto, applaudendo più volte i brani di Mendelssohn, Dubois e Bruckner eseguiti sullo storico organo Mola.
Il 25 settembre ci si è ritrovati nella Cappella di San Giuseppe per la conferenza «Federico Albert ci parla ancora», affidata a Pierfortunato Raimondo. Le letture e gli interventi del coro si sono alternati al racconto, accompagnati dalla proiezione di immagini.
Il luogo ha dato alla serata un significato particolare. È proprio in questa cappella che Federico Albert è caduto da un’impalcatura mentre eseguiva personalmente i lavori per la costruzione della futura colonia agricola. Ascoltare la sua storia tra quelle mura ha permesso di sentirlo più vicino, nei luoghi del lavoro a cui si è dedicato fino a tre giorni prima della morte.
Il 26 settembre: il confronto sui giovani e la Messa con il cardinale Repole
Il 26 settembre è stato il giorno più intenso. Nel pomeriggio, alla Scuola Media Federico Albert, è stata inaugurata «Torino ieri, oggi e domani», la mostra dedicata ai 150 anni del giornale diocesano La Voce e il Tempo. Nei 24 pannelli, le pagine del passato sono state accostate ai temi di oggi.
Subito dopo, la coordinatrice didattica Serena Casana ha presentato una tavola rotonda con Alberto Riccadonna, direttore del giornale, Stefano Capello, referente della pastorale scolastica, e suor Carmela Busia, responsabile della pastorale giovanile.
Il confronto è partito da una domanda che riguarda da vicino chi si occupa di educazione: che cosa può dire Federico Albert ai ragazzi di oggi? Si è parlato del desiderio di felicità e della sua capacità di trovare risposte concrete alle difficoltà delle persone. Un esempio che invita anche oggi ad ascoltare i giovani, cercando con loro strade possibili.
Alle 18, nella chiesa parrocchiale, il cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, ha presieduto la celebrazione eucaristica. Insieme ai numerosi fedeli erano presenti rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni locali, tra cui l’onorevole Michele Vietti. Durante la Messa, il cardinale ha invitato a contrastare i sentimenti di rabbia e a ricercare la felicità.
Dopo la celebrazione, il rinfresco ha lasciato spazio ai saluti. Molti hanno potuto avvicinare il cardinale e scambiare qualche parola con lui, prima di proseguire la serata nei locali della Scuola Media Federico Albert.
Qui, circa 90 persone hanno partecipato alla cena preparata dagli allievi e dai docenti dell’indirizzo di Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera dell’Istituto superiore Federico Albert di Lanzo. A tavola, insieme alle autorità, ai sacerdoti e alle suore, si sono ritrovati ex allievi e allieve, amici e componenti della famiglia Albert. Una serata trascorsa anche a ricordare gli anni della scuola e le persone con cui si è condiviso un tratto di vita.
Il concerto conclusivo e l’inno cantato insieme
Il 10 ottobre la musica è tornata nella chiesa parrocchiale per l’ultimo appuntamento delle celebrazioni. Il concerto della rassegna Organalia ha avuto come protagonisti il mezzosoprano Rossella Giacchero e l’organista Davide Benetti, con musiche di Bélier, Bizet, Dubois, Fauré, Franck, Gounod, Mascagni, Mendelssohn e Rossini.
Anche questa volta la partecipazione è stata numerosa. E sul finire della serata è arrivata una sorpresa: gli interpreti hanno intonato l’inno a Federico Albert e l’assemblea si è unita al canto.
Rit.
Tu Federico cammini per primo
verso la luce di Cristo,
con te siamo segno del Regno
che viene, con te siamo segno.
Oggi il tuo spirito, o Federico,
vive ancora ed è in mezzo a noi,
dona a noi speranza e vigore,
ora per tutti tu tracci un cammino,
vive oggi ancora, ci additi una meta.
Rit.
Festa per noi, che di te siamo fieri!
Luce nuova splende per noi,
gioia grande seguire i tuoi passi,
vivere uniti per fare la Chiesa,
essere pronti al perdono e alla luce.
Rit.







