Il carisma e la missione dell’Istituto

La Congregazione delle Suore Vincenzine di Maria Immacolata, fondata a Lanzo Torinese nel 1869 dal Beato Federico Albert e approvata nel 1957 come Congregazione di Diritto Pontificio, è un Istituto di vita apostolica. Il carisma che il nostro Fondatore ha ricevuto da Dio è quello di donarci senza misura ai fratelli, con quell’amore che sa scoprire in essi, soprattutto nei più poveri, l’immagine di Dio. Esso abbraccia tutte le opere di misericordia spirituale e corporale ed è animato da quello spirito di umiltà e di carità che il Fondatore ha trasmesso alle sue prime suore. Il nostro carisma si caratterizza come servizio in favore delle categorie più deboli e bisognose, con una particolare attenzione ai bisogni del momento e dell’ambiente. Questo servizio si concretizza nelle attività apostoliche di pastorale parrocchiale, educazione dei bambini e dei giovani, cura dei malati e degli anziani, accoglienza e sostegno dei bisognosi, in Italia e in terra di missione.

STORIA DELL'ISTITUTO

Siamo le “Suore Vincenzine di Maria Immacolata”, chiamate affettuosamente dalla gente “Albertine” perché nate dal cuore pieno d’amore del Beato Federico Albert, Parroco di Lanzo Torinese e Vicario Foraneo delle Valli. La congregazione è nata nel 1869 con cinque suore da lui stesso preparate, poche come le dita di una mano. Federico Albert fu spinto dalle circostanze a costituirla, non da un disegno a tavolino. La preghiera, la prudente riflessione e i consigli cercati con tanta umiltà, lo decisero a credere che nella circostanza dolorosa della partenza improvvisa delle Suore che collaboravano con lui nell’orfanatrofio, nell’educandato e nella Scuola materna, c’era un misterioso piano di Dio che egli doveva seguire con fiducioso abbandono e con tanto coraggioso amore. Così il seme venne gettato e coltivato. Piantato nella terra lanzese, si è espanso nel corso degli anni con opere educative in scuole materne del Piemonte, della Lombardia e del Veneto. Intanto si palesavano nelle relative Parrocchie di appartenenza le necessità dei poveri e degli ammalati, e le suore aumentate di numero, si dedicarono anche a soddisfare questi bisogni.

In un articolo delle Costituzioni di ieri e di oggi si legge: Abbiamo come fine di donarci completamente a Dio amato sopra ogni cosa e di lavorare in favore delle categorie più deboli e bisognose con una particolare attenzione ai bisogni del momento e dell’ambiente… con le attività parrocchiali, con l’educazione dei bambini e dei giovani, con la cura degli ammalati e degli anziani, con l’accoglienza e il sostegno di donne con bambini, in Italia e all’estero.
Nel corso del tempo le suore si sono impegnate in ospedali e case di cura, in una Scuola Media, in un Istituto Magistrale e in una Agenzia formativa professionale, in una Casa di pronta accoglienza per donne in difficoltà nonché in Residenze per anziani in Italia.

Siamo convinte di camminare sulle vie di Dio se da una trentina di anni in Bénin e per sei anni in Guatemala le suore si sono trovate di fronte alle stesse necessità: orfani, malnutriti, malati piccoli e adulti, ragazzi e giovani che chiedono istruzione e formazione. Infatti, in Africa, nel Bénin, vediamo sorgere le prime opere dello stesso tipo di quelle nate in Italia e sono state così anche quelle del Guatemala.

Quindi avanti con coraggio giorno per giorno, passo per passo sulle vie di Dio, sempre consapevoli della Parola che dice: «Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me».(Mt. 25,40)

Ricordare il passato non vuol dire rimpiangere ciò che è morto, ma rendersi conto di ciò che vive, di ciò che deve svilupparsi e rinnovarsi. Siamo convinte che Dio vuole da noi la cosa più semplice: quella di dare a lui la nostra vita, perché possa essere offerta, insieme con la sua, ad ogni uomo che ha bisogno di essere salvato. Siamo convinte che noi, che il mondo chiama col nome di suore, siamo donne deboli, come le altre, con gli stessi sentimenti, con le stesse aspirazioni, gli stessi contrasti, gli stessi limiti. Tuttavia abbiamo dentro una chiamata misteriosa a seguire Cristo nel servizio ai fratelli.

L’amore che da occhi per vedere,
intuizione per comprendere;
mani per lavorare;
genialità adeguata all’occasione;
generosità di iniziativa;
tenerezza materna;
fede nel bene.
L'APOSTOLATO IERI E OGGI

Nel corso degli anni, lo spirito e l’intuizione creativa del Beato Federico Albert, si sono tradotte in tante opere di carità che hanno visto il loro tempo. Dal greto del fiume Stura vennero le pietre per la costruzione delle prime opere a Lanzo. Federico Albert per primo e poi gli altri, piccoli e grandi, dietro, in bella processione, in discesa fino alle rive della Stura. Là, presso il Ponte del diavolo, ciascuno si carica sulle spalle la propria pietra, poi si rifà il cammino, su su fino alla Parrocchia. La processione si ripete, e le pietre diventano chiesa, diventano case di carità ed innalzano una canzone più bella di quella imparata dalle acque del fiume: è la canzone della gloria di Dio e dell’amore che non muore.

Orfanotrofio

Scuola materna

Educantato

Federico Albert sentì profondamente il problema dell’infanzia e dell’adolescenza, ne comprese le sofferenze fisiche e morali, i pericoli della miseria, dell’ignoranza, degli scandali, e vi provvide con la creazione di opere educative e assistenziali.

Le figlie di Federico Albert, fedeli al suo spirito, hanno continuato a operare tra i bambini, gli adolescenti, i giovani, dando vita, in tempi più recenti, anche alla Scuola Media, all’Istituto Magistrale e a una scuola professionale.

Tante giovani si vedono obbligate a spostarsi dai paesi nelle città per continuare gli studi universitari: le suore, anche in questa situazione, sono in mezzo a loro dando vita ad uno studentato per offrire accoglienza e formazione

Scuola Media

Istituto Magistrale

Studentato

La suora Albertina è chiamata pure a prestare il suo amoroso servizio ai malati. Ella sa che nel malato c’è la reale presenza di Dio fattosi fratello dell’uomo che soffre e che ritiene rivolto a se tutto ciò che si fa per i più bisognosi.

Federico Albert non creò case di riposo per le persone anziane, perché non faceva parte della cultura e delle esigenze del suo tempo, ma durante la sua vita accolse e curò con particolare amore gli anziani soli, ammalati e rifiutati anche dai parenti, e tante persone divenute inabili a provvedere a se stesse. A questa, che è invece una necessità dei nostri tempi, hanno provveduto le sue suore con l’attivazione di Case di Riposo.

L’Albert insegnava: “Bisogna lavorare, lavorare, perché le candele un po’ agitate consumano più presto è vero, ma danno più luce”.
È la realtà dell’anziano. Ha lavorato, si è logorato, ma sprigiona ancora luce.
Confortarlo, aiutarlo, creargli attorno un clima di pace e di sereno respiro è importantissimo. Ma più importante è dargli la certezza del valore perenne della sua persona e ravvivargli la gioia di essere vissuto.

Un'altra realtà che si è fatta presente nei nostri tempi è la necessità di accoglienza di mamme con bambini rimasti soli per svariati motivi a cui le suore hanno offerto non solo un tetto e una assistenza materiale, ma anche e soprattutto un accompagnamento personale in vista di un loro reinserimento nella società e di una nuova autonomia. Attualmente alcuni locali della casa di via Carrera 55 a Torino verranno adibiti all’attuazione del progetto Sis.Te.R. (Sistemazione Temporanea Residenziale) per l’accoglienza di famiglie in difficoltà in attesa di sistemazione definitiva.

L’apostolato oggi, in Italia, per forza di cose è limitato nel tempo e nello spazio, ma sempre significativo, come la catechesi parrocchiale che assume una particolare importanza proprio perché la famiglia, spesso, viene meno ai compiti educativi o per lo meno necessita di un supporto.
L’animazione spirituale e psicologica ai Volontari del gruppo San Vincenzo vuole essere un accompagnamento nel servizio di carità che si fa nella zona.

Un’altra realtà significativa è il “Centro Sociale di Incontro” di Lanzo che da circa 40 anni è un punto di riferimento per uomini e donne, ragazzi e ragazze, giovani e pensionati che possono trovarsi nell’orario fissato (mercoledì e sabato dalle ore 15:00 alle 18:00) per trascorrere insieme serenamente alcune ore, incontrandosi con amici per parlare, lavorare, giocare a seconda dei propri interessi. Centro Sociale d’incontro per non rimanere isolati, per mettere in comune esperienze e problemi, per vincere le incertezze e superare le difficoltà che da soli sono più difficili da affrontare: un momento di crescita e di servizio, una vittoria sull’egoismo, una ricerca del dialogo, del confronto, dell’amicizia.

La Scuola Media Federico Albert che è stata gestita dalle suore nelle sue varie forme per più di 60 anni, nel 2014 ha passato il testimone con la gestione della scuola ad una Cooperativa, formata dai medesimi docenti già in servizio, i quali continuano e sviluppano i valori educativi cristiani che l’hanno caratterizzata nel tempo. Alle suore resta l’accompagnamento morale in tutte le sue forme, il pre-scuola e il sostegno in quegli interventi di supporto quando vengono richiesti.

In Africa, Bénin, continuano, accanto alla prima evangelizzazione, i servizi di promozione umana e di carità iniziati circa 30 anni fa: la casa di accoglienza per bimbi orfani da 0 a 2 anni e il centro di recupero nutrizionale, il dispensario con la farmacia, il “Foyer” per le giovani studenti e la Scuola per l’infanzia. E’ bello constatare che in Bénin sono state richieste alle suore le stesse attività e le opere che il nostro Fondatore fece a Lanzo 150 anni fa.

Sis.Te.R. - Torino

Catechesi parrocchiale

Volontari del gruppo San Vincenzo

Le suore offrono accoglienza a mamme con bambini rimasti soli e a famiglie in difficoltà in attesa di sistemazione definitiva.

La catechesi parrocchiale assume una particolare importanza proprio perché la famiglia, spesso, viene meno ai compiti educativi o per lo meno necessita di un supporto.

L’animazione spirituale e psicologica ai Volontari del gruppo San Vincenzo vuole essere un accompagnamento nel servizio di carità che si fa nella zona.

Centro Sociale di Incontro

Scuola Media Federico Albert

Evangelizzazione Benin - Africa

Il “Centro Sociale di Incontro” di Lanzo è un punto di riferimento per uomini e donne, ragazzi e ragazze, giovani e pensionati che possono trovarsi per trascorrere insieme serenamente alcune ore.

Nel 2014 abbiamo passato il testimone per la gestione della scuola ad una Cooperativa, i quali continuano i valori educativi cristiani che l’hanno caratterizzata nel tempo. Alle suore resta l’accompagnamento morale in tutte le sue forme, il pre-scuola e il sostegno in quegli interventi di supporto quando vengono richiesti.

E’ bello constatare che in Bénin sono state richieste alle suore le stesse attività e le opere che il nostro Fondatore fece a Lanzo 150 anni fa.

In tutte queste attività la regola d’oro resta sempre l’amore.

La FORMAZIONE ALLA VITA CONSACRATA delle SUORE ALBERTINE

La pastorale vocazionale

Il tempo del “Vieni e vedi”, dell’Aspirandato e del Pre-postulato

La formazione iniziale, che comprende il Postulato , il Noviziato e il post- noviziato o Juniorato

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